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Lettera della Governatrice

Lettera

Lettera di Luglio

Carissimi amici,
oggi primo luglio inizia un viaggio che sinceramente mai avrei immaginato di fare quando sono entrata nel Rotary sedici anni fa. Per questo sento di dovere ringraziare il mio club che ha voluto la mia candidatura e la commissione che ha votato a mio favore, in pratica scommettendo sulla mia persona. Cercherò di non deludere chi ha riposto in me tanta fiducia.

Allora come prima cosa desidero condividere con tutti voi l’esperienza con cui è iniziato oggi il mio mandato. In cinque governatori siamo andati a deporre una corona d’alloro all’altare della patria, accompagnati dai soci del distretto 2080, e tutti gli onori del caso. Un’emozione indescrivibile, un’occasione per rendere omaggio ai caduti e cioè a chi ha svolto sino al sacrificio ultimo il proprio dovere. Perchè è importante sottolineare il concetto del compimento del dovere? Perché oggi si parla troppo di diritti e pochissimo di doveri. Noi rotariani invece con l’appartenenza al Rotary sappiamo, o dovremmo sapere, che il nostro dovere è metterci a disposizione degli altri.

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La crisi ha creato l’aumento delle povertà, noi possiamo cambiare in meglio queste situazioni, nelle nostre comunità, in quelle lontane, l’importante è agire, tutti insieme, perché da soli non si va lontano. Avere entusiasmo, credere in quello che facciamo, ispirare noi stessi e gli altri ad essere propositivi, certi di poter cambiare innanzitutto noi stessi in meglio. Questo ci chiede il nostro presidente internazionale Barry Rassin, cerchiamo allora di essere motivati in questo senso, proviamo ad essere di ispirazione soprattutto nei confronti di quei soci che non si occupano mai delle attività della nostra associazione ed hanno una visione ristretta del loro ruolo di rotariani. Coinvolgiamoli nei progetti, chiediamo l’aiuto della loro professionalità, della loro competenza, facciamoli sentire utili. Cerchiamo, come ho detto in occasione del Sipe e dell’Assemblea, di essere come un’orchestra che suona in perfetta sintonia, siamo uniti, collaboriamo insieme per cercare di migliorare le nostre comunità e quelle lontane, con progetti che ci impegnino attivamente, non solo economicamente. Creiamo le occasioni per favorire l’ingresso nei nostri club dei giovani che escono dal Rotaract, degli Alumni, non guardiamo con occhio critico i versamenti alla rotary foundation: il nostro distretto è tra i migliori per realizzazione di progetti importanti proprio grazie alle contribuzioni che è necessario continuino con regolarità. Siamo quasi all’end polio now, non possiamo fermarci proprio adesso.

Cari amici, non so se le mie parole siano in grado di ispirarvi così come vorrei e come il mio compito imporrebbe, ma sono certa che se sapremo unire le forze, se sapremo capire i cambiamenti in atto, se cercheremo di fare uno sforzo per modificare certe nostre convinzioni e pregiudizi, allora potremo contribuire a realizzare una società migliore, avremo dato senso alla nostra appartenenza al rotary international.

Auguro a tutti noi un buon anno rotariano 2018-2019.

Con amicizia sincera

Antonietta

 

 

Fenoglio

 

 

Carmen

 

 

Bassi

 

 

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